Strage di Motta, Lissi rinuncia all'Appello: “E' giusto che io sconti l'ergastolo”

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Articolo pubblicato il 27/01/2017 alle ore 09:03.
Strage di Motta, Lissi rinuncia all'Appello: “E' giusto che io sconti l'ergastolo” 3
Strage di Motta, Lissi rinuncia all'Appello: “E' giusto che io sconti l'ergastolo” 3

Carlo Lissi rinuncia all'appello: l'informatico di Motta Visconti che nel luglio del 2014 uccise la moglie Cristina Omes ed i loro figlioletti Giulia, 5 anni, e Gabriele, 20 mesi, ha scritto alla Corte d'Appello di Milano dal carcere di Pavia affermando di ritenere giusto l'ergastolo per il delitto che ha commesso. Lissi ha anche chiesto scusa ai giudici per la “perdita di tempo”. Una mossa a sorpresa e che non lascia margine al suo legale difensore. Lissi ha depositato la sua “richiesta di rinuncia, considerando congrua la condanna inflittami in primo grado e scusandomi per la perdita di tempo. Fiducioso in un favorevole accoglimento, porgo i più distinti saluti”.

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